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sabato 7 marzo 2009

l'Ass. Archimede consiglia "Due partite", ovvero quello che significa essere donne ... ieri come oggi ...

Per la Festa della Donna non c’e’ niente di meglio di un bel film da vedere con le proprie amiche. Se poi la pellicola tratta di una storia che parla proprio di donne, allora è davvero lo spettacolo giusto. Ecco arrivare nei cinema il film “Due Partite“.
Tratto da un testo teatrale di Cristina Comencini, i desideri, la vita, i figli, le difficoltà, i rapporti con gli uomini, con il lavoro e la famiglia sono narrati con una leggerezza che nasconde un malessere di fondo che si trasmette dalle mamme "angeli del focolare" dei "favolosi" anni '60 alle figlie "in carriera" di oggi.
Nella prima messa in scena della pièce a Roma al teatro Valle tutti gli otto ruoli (madri e figlie) erano affrontati da quattro attrici: Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo. Dopo lo strepitoso successo ottenuto, per Riccardi Tozzi e Cristina Comencini, nacque naturale pensare ad una trasposizione per il cinema di questo testo. La regia è stata affidata ad Enzo Monteleone il quale dirige otto grandi attrici del panorama cinematografico nazionale: Margherita Buy, Isabella Ferrari, Valeria Milillo, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Claudia Pandolfi, Carolina Crescentini, Alba Rohrwacher.
La prima parte del film è ambientata negli Anni Sessanta: quattro amiche si incontrano per giocare una partita a carte. Sarà l’occasione per mostrare come vivono queste quattro donne, rassegnate di fronte alle svolte prese dalla loro vita. Nel secondo atto, invece, vediamo la vita delle loro figlie, negli anni Novanta. In occasione del funerale di una delle madri, si ritrovano, raccontandosi le frustrazioni di questa nuova generazione di donne. Sono passati decenni ma l’identità femminile sembra inalterata, nonostante la carriera e l’emancipazione; essere donna significa oggi come allora energia, allegria, fatica e dolore.
Commedia delicata, ben strutturata, vivace e dolce-amara sul mondo femminile, che ha il suo punto di forza sulle parole e sulla bravura di un cast di attrici strepitose, che vengono valorizzate attraverso i dettagli, gli sguardi, i primi piani, il montaggio, la musica, i movimenti di macchina. Dialoghi brillanti, personaggi ben definiti, l'aria dei tempi, considerazioni profonde ma mai didascaliche. Per tutte le donne, mamme e figli ... e perchè no, anche per quegli uomini che vogliono trovare una risposta al secolare dilemma su "quello che le donne non dicono"

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